lunedì 16 giugno 2008

11 km 500 m


Ieri mi sono alzata di buona lena e dopo aver bevuto un bel bicchiere d'acqua, mi sono vestita da running e sono uscita. Rigorosamente a digiuno, perché ho letto su una rivista femminile che correre al mattino a digiuno fa bruciare più grassi. Speriamo, perché il giorno precedente, allo specchio di un camerino di un negozio di abbigliamento, ho visto uno scempio di adipe e cellulite!
Parto con tanta buona volontà, la temperatura è fresca, il cielo coperto, è il tempo ideale per fare un po' di sport, inoltre ci sono poche autovetture vista l'ora e il giorno festivo. E sì, devo correre su strade asfaltate e frequentate, perché purtroppo una donna sola non si può avventurare in stradine di campagna troppo isolate. Questo mi fa molto arrabbiare, lede la mia libertà.
Dopo circa una mezz'oretta di corsa dò un'occhiata al cardiofrequenzimetro: 70 (nemmeno a riposo), 50 (c'è qualcosa che non va), 0 (oddio sono morta!). Ma no, saranno le batterie.
Decido di proseguire il percorso, facendo una strada con cavalcavia, almeno mi dò una sferzata, nel frattempo tra le frasche vedo un cartello stradale che indica che la località successiva è a 4, 5 km. A me risultava che fosse a 1 massimo 1,5! Mi sa che questa volta devo telefonare a casa e farmi venire a prendere. Il cartello stradale era sbagliato, manderò una foto a "il Piccolo". Al cavalcavia di ritorno i miei quadricipiti stridono, ma resisto e arrivata quasi a casa, allungo ancora di un paio di chilometri, ormai ci sono.
Apro il cancello dopo esattamente 1h 30 m 37 s, verificherò poi più tardi di aver percorso 11 km e 500 m.
Che stanchezza, ma che soddisfazione!

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