
Arrivo nella saletta piena di bici in anticipo per adeguare l’attrezzo alle mie ridotte misure. Fa freddo, ci vuole la maglia sulle spalle. Era da un po’ che nello spogliatoio della palestra vedevo tante ragazze convinte (tra l’altro i fisici migliori, secondo me!), che indossavano pantaloncini imbottiti nel cavallo e scarpette con la suola rigida. Così mi sono incuriosita e poi decisa.
Andrea è il mio primo istruttore (gli aggiungo un + perché è un ex voltino * come me!). Il suo modo è affabile e con tanta semplicità mi spiega in modo chiaro le nozioni essenziali che devo sapere e comunque mi consiglia di seguire il cuore e le gambe. La musica parte a tutto volume, dapprima lentamente poi il ritmo cresce sempre più incalzate, il tempo e la voce dell’istruttore ti trascinano fino al limite dei muscoli e del respiro. Essendo una principiante ogni tanto mi guardo attorno, per vedere come fanno gli altri, il ragazzo poco più in là, ha un lago di sudore sotto la bici, mentre altri proseguono il running (sollevati sul sellino) anche oltre le indicazioni scandite da Andrea. Mi chiedo se mai anch’io ce la farò, prima o poi. Se il running è micidiale anche le scalate sui pedali o fuori sella non sono niente male e mi rammarico quando l’incitamento è di arrivare tutti insieme sulla cima ed io sono l’unica che getta la spugna, per appoggiare il mio sederone sul sellino!!!
Mi convinco, ce la farò anch’io prima o poi!
* Voltino: diplomato perito industriale all’ITIS Volta di Alessandria



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