
Devo abbandonare il running per un po’ di tempo, almeno finché il mio piede non mi permetterà di nuovo di correrci sopra. Avevo già ridotto drasticamente le uscite in strada ed ultimamente anche le camminate sul tapis, troppo male il mattino dopo, appena mettevo giù il piede dal letto. Adesso anche le analisi confermano i danni ai vari tendini che ho trascurato da almeno un anno e mezzo. Riposo, ma questo non vuol dire fermarsi, almeno per me! Negli ultimi mesi ho incominciato a dedicarmi al nuoto, l’unico sport per il quale ho fatto corsi da bambina, ma che ho sempre snobbato per una recondita paura di stare sott’acqua! Non avevo scelta, o il nuoto o il fermo ed allora mi sono data da fare, cercando di “tappare” tutti gli orifizi dove l’acqua mi dava fastidio e cercando di migliorare uno stile ormai antiquato! Oggi ho raggiunto il mio primo obbiettivo di 50 vasche semiolimpioniche, ma per me è già un grande risultato. Certo ho perso quella meravigliosa sensazione di correre in solitudine in mezzo alla natura, ma bisogna adattarsi a quello che capita e la natura in solitudine potrò sempre godermela con una bella bicicletta quando la primavera tornerà ad allietare le nostre giornate!



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