venerdì 10 aprile 2009
Calamità
In questi giorni tragici per l’Abruzzo, in cui aprendo il giornale o guardando la tv si vedono solo scene di distruzione e di persone disperate, mi è tornato alla mente quel lontano 1994, novembre, mese già di per sé triste per Alessandria. Mi ricordo il silenzio del quartiere Orti, dove vivevo, mi è rimasta impressa quell’assenza di rumori, il fiume aveva ovattato tutto quanto in pochi minuti. Mi ricordo che volevamo rientrare a casa, con l’acqua ormai alle caviglie, increduli e attoniti dalla distesa di acqua e non curanti delle parole del vigile urbano che ci consigliava di trovarci una sistemazione alternativa, perché a casa non ci potevamo tornare! Sono stata fortunata, abitando al piano rialzato ho perso solo l’auto e tutte le scarpe (!), l’acqua lercia del fiume si è fermata ad una spanna da tutte le mie cose, l’acqua si è fermata appena sotto una piccola immagine magnetica di Padre Pio, attaccata ad una porta di ferro. Chissà se è stato un caso…
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